Recensione su Spettakolo.it

Bellissima recensione per “Tears and Light” il nuovo CD della band salentina YUGEN a cura di Raffaello Carabini per il portale Spettakolo.it


La salentina Katya Fiorentino, poco dopo essersi laureata al Conservatorio Tito Schipa Jr. di Lecce in pianoforte e arrangiamento jazz, nel 2020 ha messo in piedi questa collaborazione con Stefano Compagnone al basso e Maurizio De Tommasi alla batteria, scegliendo un nome giapponese «che indica qualcosa di “leggermente” scuro e misterioso, come solo le ombre sanno essere». Già nota per il suo trio malesless, compie qui un quasi incredibile cambio di marcia, senza esagerazioni, senza funambolismi, persino quasi senza particolari, con otto brani di “lacrime e luce” che ricordano un po’, mutatis mutandis, la più bella scena di sesso della storia della letteratura. «La consueta fiamma gli s’apprese, / E per l’ossa gli corse e le midolle, / E per le vene al core.» scrive Virgilio nell’Eneide per descrivere la reazione del dio Vulcano a un bacio della bellissima Venere. Tre versi senza tempo che racchiudono infinite sfumature e insieme un moto irrefrenabile. Katia percorre la linea rossa che del jazz più intenso e contemporaneo – riferimento certo sono gli americani Bad Plus più degli abusati scandinavi – riesce a fare un volo verso l’ipnosi, verso l’emozione, verso la friabilità, verso l’illusione, verso l’astrazione, con il supporto fondamentale, va detto, dei due ritmi, spesso insieme fin dal progetto Eikasia del 2011, arrivati a una progressiva distillazione degli interventi, superfici riflettenti in cui le linee melodiche, i grumi ritmici ciclici, le sensazioni armoniche si specchiano con quel pizzico di vanità e miraggio che non guasta mai. Sempre alla ricerca dell’essenza tra colori più meno tenui (cui contribuiscono gli ospiti una tantum Valerio Daniele alla chitarra, Giorgio Distante alla tromba e Francesco Massaro alle elettroniche), melodie infinite e libertà “controllata”.