Recensione sulla rivista AUDIOreview n. 451 (marzo 2023) a cura di Enzo Pavoni.
Se “Tears And Light” fosse timbrato ECM, nessuno avrebbe nulla da ridire: almeno dal punto di vista estetico, incarna un’espressività molto cara agli artisti nordici, non solo jazzisti. L’album del trio Yugen, coordinato dalla pianista, tastierista e compositrice Katia Fiorentino, sostenuta dal bassista Stefano Compagnone e dal batterista Maurizio De Tommasi più alcuni ospiti qua e là, è invece una produzione della leccese Dodicilune. L’ensemble ha la lucidità e la bravura di scavalcare qualitativamente addirittura alcuni nobili riferimenti accasati nella label tedesca. In “Tears And Light” regna il miglior minimalismo, quello mai sconfinante in un conformistico descrittivismo che alla lunga stanca, da cui traggono vantaggio soluzioni lessicali incentrate su un vibrante ipnotismo, su un limpido accumulo di cerchi concentrici capaci di tenere sempre vivi pathos e “senso d’attesa”.