Recensione del 25 Marzo 2023 sul portale irlandese Pinocchio Magazine
La proposta sonora del trio sviluppa un concetto giocoso di spazio e tempo. Cellule cicliche, ritmiche e melodiche si intrecciano ad ampie espansioni sonore, dando vita a una concezione orizzontale della formazione in cui ogni strumento è costantemente protagonista del brano eseguito: un paesaggio sonoro fluttuante ed evanescente – talvolta intimo o astratto, ma sempre ricco e sfaccettato – frutto di una ricerca estetica ispirata alle avanguardie del jazz europeo contemporaneo e radicata nella tradizione scandinava. Un linguaggio essenziale ma al contempo ricco di sfumature cromatiche, la costante ricerca di soluzioni timbriche raffinate e originali, temi dalla forte impronta melodica, l’improvvisazione e la totale libertà espressiva costituiscono i tratti distintivi del trio. Yugen rappresenta un invito all’ascolto – sia dell’altro che di sé stessi – e a trasformare un’esperienza individuale in un momento collettivo. Coerentemente con il proprio stile musicale, il trio sceglie di esibirsi esclusivamente in musei, associazioni culturali, festival e luoghi di interesse storico o artistico. In alcuni brani dell’album, il trio è affiancato da Valerio Daniele (chitarra), Giorgio Dtante (tromba) e Francesco Massaro (elettronica).